E’ arrivato il giorno dedicato alle mamme ed al loro benessere. Naturalmente, per i consigli più attenti e per indicazioni mirate ci siamo affidate alla dottoressa Paola Lazzari che ci guiderà con due approfondimenti sulla riflessologia plantare!

I piedi vengono spesso dimenticati e maltrattati! Eppure sono alla base del nostro essere e del nostro benessere. Nella maggioranza dei casi ce ne ricordiamo soltanto quando li sentiamo gonfi o doloranti dopo una giornata faticosa, o dopo averli costretti in scarpe strette o su tacchi vertiginosi. Dobbiamo invece imparare a coccolarli, poiché sono importanti per il nostro equilibrio psico-fisico.

L’antica disciplina della Riflessologia Plantare lo aveva già compreso. Tecnica dolce per eccellenza, è adatta a tutti i momenti della nostra vita ma, soprattutto durante la gravidanza e il puerperio, il suo impiego può risultare di particolare aiuto per le future mamme.

Cerchiamo allora di capire insieme quali sono i fondamenti e gli impieghi di questa tecnica.

La Riflessologia Plantare è una tecnica mediante la quale

si ristabilisce l’equilibrio energetico

del corpo, servendosi di un particolare tipo di massaggio che, attraverso la stimolazione e la compressione di specifici punti di riflesso sui piedi, relazionati energicamente con organi e apparati, consente di esercitare un’azione preventiva e d’intervento su eventuali squilibri dell’organismo.

L’esordio della Riflessologia Plantare viene fatto risalire alle antiche civiltà, soprattutto orientali. Tuttavia, documenti di vario tipo ci indicano che questa tecnica venisse praticata anche dalle civiltà precolombiane e dai pellerossa. In tempi più recenti, la Riflessologia Plantare è sopravvissuta e si è sviluppata, grazie a Ivan P. Pavlov.

All’inizio del Novecento, per merito di un otorinolaringoiatra statunitense, William Fitzgerald, si cominciano a codificare alcuni concetti in tema di Riflessologia Plantare. A sviluppare poi i concetti del medico statunitense, è soprattutto la fisioterapista Eunice Ingham, oggi considerata la vera fondatrice della moderna riflessoterapia, basata sullo sfruttamento di una mappa dettagliata delle zone riflesse localizzabili sul piede umano.

Attraverso il massaggio zonale e la digitopressione su alcuni punti della pianta del piede si vanno quindi a stimolare indirettamente organi e apparati; il recettore nel piede, comunica, attraverso un’informazione un messaggio all’organo riflesso, che innesca una sorta di auto guarigione armonizzandosi in modo autonomo.

Durante la gravidanza la Riflessologia Plantare diventa una terapia molto utile, soprattutto quando molti dei rimedi più comuni, benché naturali, non si possono assumere ed anche l’attività fisica è da praticare solo con moderazione per ovvi motivi di cautela nei confronti del feto… che nel frattempo crescendo sempre di più, inizia a farsi sentire con tutto il suo peso e i suoi “graziosi” movimenti!

La settimana prossima approfondiremo tutti i disturbi per i quali può essere utile la Riflessologia Plantare.

 

 

Dott.ssa Paola Lazzari

Specialista in Ostetricia e Ginecologia

paolalazzari@hotmail.it