Torniamo con la dottoressa Paola Lazzari ad approfondire il tema della  riflessologia plantare, affrontando, punto per punto, quali disturbi tipici della dolce attesa, possiamo alleviare affidandoci a questa antica cura.

L’utilizzo della Riflessologia Plantare può essere di ausilio in gravidanza per il trattamento di alcuni disturbi più frequenti, quali:

 

  • iperemesi gravidica ( nausea)
  • reflusso gastro-esofageo
  • stipsi e disturbi digestivi
  • congestione degli arti inferiori e accumulo di tossine nel sistema linfatico
  • sciatalgia e pubalgia
  • cistite
  • respirazione e circolazione
  • benessere generale
  • comparsa prematura delle contrazioni

 

La tipologia di massaggio e di pressione utilizzata dal terapista varia a seconda del trimestre; possiamo suddividere quindi il trattamento in 3 fasi durante i 9 mesi:

 

  • Prima fase  : stabilizzazione della gravidanza
  • Seconda fase  : crescita e sviluppo del feto
  • Terza fase : preparazione al parto.                                                               

 

La riflessoterapia  agisce stimolando punti fisiologici e psicologici della mamma : può quindi essere utilizzata anche durante le varie fasi del travaglio e durante il parto con duplice azione.

Da un lato aumenta la produzione di ossitocina endogena ,ormone secreto dalla neuroipofisi che, favorisce l’attività e la contrazione dei muscoli uterini, riducendo il tempo del travaglio.

Dall’altra, riduce i livelli di adrenalina e noradrenalina e attiva la produzione di encefaline ed endorfine, riducendo ansia e dolore; inoltre produce analgesia  attraverso la stimolazione di punti specifici, che bloccano la trasmissione neuronale dello stimolo dolorifico; essa pertanto può ridurre il ricorso ad analgesici durante il travaglio e il parto.

In alcune strutture ospedaliere queste tecniche vengono già utilizzate da ostetriche ed infermiere che seguono corsi specifici di Riflessologia Plantare, con ottimi risultati, a giudicare dai dati della letteratura.

L’utilizzo del massaggio plantare tuttavia non si ferma al parto!

Può essere di grande ausilio anche nel post-partum e durante l’allattamento in caso di:

 

  • Episiotomia dolente.
  • Eccesso di contrazioni (morsi uterini).
  • Ipotonia vescicale
  • Involuzione uterina
  • Difficoltà nell’allattamento

 

Insomma un valido alleato che può accompagnare le mamme durante tutto il periodo della gravidanza e oltre!

Naturalmente vi ricordo di affidarvi sempre a professionisti del settore che hanno già avuto esperienza in questo campo e vi consiglio di parlare con il vostro ginecologo di fiducia prima di intraprendere un percorso di Riflessologia Plantare, così da escludere qualunque controindicazione.

Detto questo…. prendetevi cura di voi stesse durante l’attesa e godetevi il vostro massaggio ai piedi!!!

 

Dott.ssa Paola Lazzari

Specialista in Ostetricia e Ginecologia

 

paolalazzari@hotmail.it