Continua il nostro viaggio nell’Italia nascosta per svelarne alcune piccole perle dell’entroterra che, in questo periodo dell’anno, si trasformano in piccoli e suggestivi presepi. Questa settimana vi racconto di Civitella del Tronto, un paese al confine tra Marche ed Abruzzo.

Di Civitella potrei descrivervi colori, profumi e sapori. Ho passato tante stagioni in questo piccolo paese della provincia di Teramo che ne conosco a memoria il dolce snodarsi delle piccole strade che dal Santuario di Santa Maria dei Lumi portano fino alla Fortezza, ultima roccaforte Borbonica prima dell’Unità d’Italia.

L’inverno è sicuramente la stagione che mi riporta maggiormente indietro nel tempo quando penso a Civitella: è qui che, poco più che bimbetta, ho visto per la prima volta la neve. Andare a Civitella per le feste di Natale voleva dire riunire la mia famiglia i cui componenti vivevano, all’inizio degli anni 80, disseminati tra Italia e Inghilterra. Civitella del Tronto è uno di quei paesi in cui il tempo segue la stagionalità del territorio sia per risorse che per tradizioni e il periodo invernale a ridosso con le festività natalizie, è dedicato alla lavorazioni delle carni di maiale ed alla preparazione dei prodotti gastronomici tipici del luogo come le salsicce di fegato e la ventricina.

Ma è l’aspetto architettonico e naturalistico di Civitella che lascia a bocca aperta: il paese si erge nella Val Vibrata a 600 metri sul livello del mare e dalla terrazza di Piazza Pepe, dalle “Logge” si scorge il Gran Sasso innevato davanti al proprio sguardo e ad oriente, guardando in basso, la striscia argentea del mare. Il paese è letteralmente arrampicato verso la Fortezza che “…fu l’ultima fortezza borbonica a cadere, il 20 marzo 1861, tre giorni dopo la proclamazione dell’Unità d’Italia, alle truppe piemontesi dopo un agguato durato ben 146 giorni. Distrutta e saccheggiata è stata restaurata solo cento anni più tardi. Oggi è visitabile in tutta l’imponenza delle piazze, dei bastioni e dei camminamenti, con un museo delle armi che ne racconta la storia.” (tratto dal sito dell’Hotel Zunica: passate a trovare Daniele, ambassador del luogo e vero innovatore della cucina Civitellese)

Questo paese di poco più di 5.000 abitanti è un esempio di come si riesca a portare avanti tradizione ed innovazione, conservando e dando valore al patrimonio della nostra terra, resistendo al passare dei secoli, alla furia degli elementi (Civitella è uno dei comuni interessati dal sisma di agosto ed ottobre 2016) ed al progressivo trasferimento degli abitanti verso Teramo e la costa. La strada che Civitella ed il suo giovane sindaco donna, Cristina Di Pietro, hanno scelto di percorrere è quella del turismo e della cultura, per fare in modo che questo paese continui a vivere e pulsare dal cuore dell’Italia.

Vi lascio con questo video, emozionante, denso e appassionato della mia terra, di quel travertino lucente che conserva i ricordi della mia famiglia, da generazioni.

 

(video tratto dal profilo Facebook del Comune di Civitella del Tronto e realizzato da Giovanni Albani Lattanzi)

(foto di copertina di Daniele Zunica)


Alessandra Ortenzi

Alessandra Ortenzi

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